Mario, uno dei tanti che non fa rumore
*fonte: informazione dal basso
Mario è solo uno dei tanti che non fa rumore. L'osservatorio sulla cassa integrazione del Dipartimento settori produttivi della Cigl spiega che nel solo 2009 c'e' stato il maggiore ricorso alla Cig di sempre, +311% rispetto al 2008,
con oltre 918 milioni di ore.
Sentenza Eutelia, la lotta paga
Vicenda EUTELIA, la lotta paga!
CONCESSA L'AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA E SOTTRATTA L'AZIENDA AI VECCHI AMMINISTRATORI
Panoramica di lotte
Panoramica di lotte
Pomezia, un operaio schiacciato
dal macchinario
Un operaio italiano di circa 45 anni è morto ieri pomeriggio a Pomezia, centro a pochi chilometri da Roma, dopo essere rimasto coinvolto in un incidente all'interno di un'azienda per lo smaltimento dei rifiuti che si trova in via della Solfatara, all'altezza del km 10. A.D. è stato investito e schiacciato da un macchinario. Lo scontro è stato violento, per l'uomo non c'è stato nulla da fare. Il medico del 118, giunto sul luogo con un elisoccorso, non ha potuto fare altro che costatarne il decesso.
Gruppo PAM, sciopero contro l'arroganza
Migliaia di lavoratori sotto la sede dell'azienda a Spinea (Ve).
Cgil: «Vogliono mano libera su tutto»
Gruppo Pam (Gdo), sciopero contro l'arroganza
Fabio Sebastiani
Dopo il "venerdì santo" della Carrefour, oggi ad incrociare le braccia saranno i lavoratori del gruppo Pam, anche loro vittime della decisione unilaterale dell'azienda di non rispettare il contratto aziendale. Si tratta di uno sciopero nazionale. Ma nel programma dell'iniziativa c'è anche un presidio sotto le finestre della sede del gruppo a Spinea, in provincia di Venezia.
Carrefour, sciopero contro la disdetta unilaterale dell' accordo aziendale
Fabio Sebastiani
Venerdì santo "di magro" per il gruppo Carrefour, che oggi sarà costretto a dare forfait a causa dello sciopero nazionale contro il tentativo di cancellare il contratto aziendale. Un atto che ha fatto arrabbiare addirittura la Cisl. Senza contare che all'iniziativa partecipano anche i sindacati di base. Nella protesta sono coinvolti anche i punti vendita a marchio Gs e "Dìperdì". La vicenda risale ad un anno fa. Le buone maniere, evidentemente, non sono servite. Il paradosso è che nel più grande gruppo della grande distribuzione, con quasi 25mila dipendenti viene messo in discussione all'indomani di un accordo nazionale firmato direttamente da Cisl e Uil con il Governo e Confindustria.
