Non e' un Paese per froci
L’Italia non è un paese per gay, per lesbiche, per transessuali. E’ una conferma in più e dispiace che questo ennesimo no venga proprio dall’organo garante della Costituzione uguale per tutti. La speranza era che la Corte Costituzionale dicesse che una discriminazione costituzionale effettivamente c’è in Italia, non è chi non la veda in punta di diritto almeno; la Corte ha preferito lavarsene le mani e sentenziare che queste cose spettano al Parlamento.
Come se la Costituzione non contenesse anche per i gay, le lesbiche e le trans l’articolo 2 (diritti inviolabili dell'uomo) e 117 primo comma (ordinamento comunitario e obblighi internazionali), l’articolo 3 (principio di uguaglianza). Un ingenuo si chiedebbe: ma allora chi sono gli ‘uguali’ di cui parla la Costituzione? Chissà se la Corte avrà una risposta a questa domanda banale.
Salgono a 18 i detenuti suicidi da inizio anno
Sono 57 in totale i decessi di detenuti negli istituti di detenzione
Con la morte Daniele Bellante, 31 anni, avvenuta la scorsa notte nel carcere di Rebibbia, salgono a 18 il totale dei detenuti suicidi da inizio anno. Nel carcere di Rebibbia, in 8 anni, sono morti ben 38 detenuti, di cui 20 per suicidio (vedi tabelle sotto).
E proprio oggi abbiamo avuto notizia di un altro decesso, avvenuto nel carcere di Alba (Cn) lo scorso 24 marzo. Francesco Iannuzzi, 40 anni, è stato ritrovato senza vita in cella. Le cause della morte sono per ora ignote e al riguardo è in corso un’indagine. Sale così a 57 il totale delle morti in carcere nel 2010, 1 ogni 2 giorni.
